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Instagram Down: quando il real time marketing non è una buona idea

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05 10 2021

Dopo l’Instagram down di ieri, oggi…

…Quando ho aperto l’app avrei voluto richiuderla. Tutti, e dico tutti, hanno parlato dell’Instagram down e di quanto sia fondamentale concentrarsi sulla comunicazione multicanale. Ma va?!

Comunque… Avrei evitato di parlarne ma quando ho chiesto alla community se volesse un approfondimento ho ricevuto quasi il 50% di sì e di no. Quindi nelle storie del mio profilo avevo provato a fare un discorso che accontentasse entrambi i gruppi. Solo che le storie oggi funzionano da schifo, perciò ecco qui il riassunto di quanto ho detto.

Sai perché è stato l’argomento del giorno? Perché esiste il real time marketing.

In soldoni, per real time marketing si intende la capacità di un brand di rispondere velocemente agli stimoli esterni e “cavalcare l’onda”. E per carità, se fatto bene e con una strategia ben precisa, funziona una meraviglia. Ci sono, a mio avviso, delle situazioni in cui bisognerebbe però essere in grado di capire quando NON è il caso di ricorrere al real time marketing.

Notizia bomba: questa era una di quelle situazioni. Ti dico subito perché.

Perché l’Instagram Down era un’occasione da lasciare andare?

Perché non si può aspettare un problema su Instagram, Facebook e WhatsApp per parlare di comunicazione multicanale. Fino ad ora di cosa abbiamo parlato?! Dovevamo aspettare di stare sette ore senza parlare nelle storie per dire che bisogna imparare a comunicare anche con altri mezzi?

In più, il messaggio che passa da oggi è più o meno questo: “Non devi stare solo su Instagram, ma su più social”.


Della serie: i canali di proprietà si vadano a far friggere!!

Per chi mi ha chiesto di approfondire la comunicazione multicanale:

La faccio breve, e non perché io non voglia esserti di aiuto, ma perché il principio del “non devi essere solo su Instagram”, lo troverai raccontato in modo chiaro nello Spieghino sul Brand Personale che uscirà tra qualche giorno.

In pratica, perché non dovresti essere solo sui social? Perché su queste piattaforme siamo in affitto! Quindi, se poi non funzionano “t’attacchi e tiri forte”, come diciamo a Roma.

Il punto non è essere su più piattaforme social (come è stato detto da molti oggi): il punto è avere almeno un canale di proprietà (es. sito web/blog, newsletter) per sviluppare la propria comunicazione multicanale. Perché? Perché se Instagram implode (e a quanto pare è un’ipotesi più che fattibile) almeno potrai restare in contatto con la tua community e non buttare al fiume tutto il tuo lavoro.

Se mi segui da un po’, sai che non amo molto i trend e parlare di tematiche di cui parlano tutti. Quindi, anche in questo caso, ho voluto provare a offrirti una prospettiva diversa dalla quale guardare la questione. Se vuoi approfondire con altri articoli relativi alla comunicazione digitale, ti basta cliccare qui! Spero che ti abbia fatto piacere!

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