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Emily in Paris: due chiacchiere sulla serie tv del momento

Ne ho lette e sentite di ogni su questa serie tv. C’è chi l’ha amata, chi l’ha detestata e chi l’ha definita “niente di che”. Ma i commenti che più mi hanno colpita, e spinta a guardarla, sono stati proprio quelli negativi: se la povera Emily avesse ucciso la loro tartaruga sarebbero stati più gentili.
Certo, mi rendo conto che il nome di Darren Star (Beverly Hill 90210 e Sex and The City, giusto per dire) avesse creato non poche aspettative…ma insomma! “Emily in Paris” fa davvero così schifo? Personalmente, penso proprio di NO!

emily in paris

Partiamo da cosa non va

Cliché, cliché come se non ci fosse un domani. A partire dalla contrapposizione tra Francia e Stati Uniti, passando per la nuova arrivata in ufficio maltrattata e bistrattata da tutti, fino ad arrivare al vicino di casa strafigo, di cliché ne possiamo trovare quanti volete.

Sicuramente la presenza di tutti questi luoghi comuni non l’ha resa una serie tv ricca di attesa. Altra cosa che non mi ha fatto proprio impazzire è la semplificazione che è stata fatta del mondo di Instagram. Anzi no, semplificazione non è il termine corretto. È semplicemente anacronistico. L’utilizzo che la protagonista fa della piattaforma, infatti, potrebbe essere ricondotto tranquillamente agli esordi del nostro social preferito. Oggi bastano più due selfie e caption di una riga per crescere (croce e delizia).

Tutto questo, quindi, la rende una pessima serie tv?

Perché mi è piaciuta

Per rispondere alla domanda di poco fa, vi dico: No, direi di no! Anzi. Credo sia un po’ fuori luogo, da parte di noi consumatori, aspettarci sempre contenuti che possano rivoluzionare la nostra vita. Non tutto può essere “Trono di Spade”. Possiamo iniziare a contemplare anche dei contenuti più leggeri e, perché no, anche un po’ ridicoli.

Da autrice appassionata di dialoghi, molto spesso durante le puntate ho sorriso perché alcuni sono risultati davvero forzati. Ne ho fatto un dramma? Ancora una volta, no! “Emily in Paris” è una serie tv da domenica mattina a letto, dopo una colazione a base di pancake e caffè caldo, mentre fuori piove. Sicuramente si può vivere bene anche senza vederla ma posso assicurarvi che non distruggerà la vostra vita.

L’ho apprezzata perché, nonostante si sviluppi tutto troppo velocemente, mi ha regalato una domenica di relax sul divano fatta di dialoghi surreali e outfit allucinanti.

Se state cercando la serie tv della vita sicuramente “Emily in Paris” non fa per voi ma se avete voglia di staccare il cervello per un giornata, in barba a tutte le critiche, aprite Netflix e volate a Parigi!

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