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Follower su Instagram o community?

Follower Instagram

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Data

23 06 2022

Ma nel 2022 ancora che parliamo di distinzione tra follower e community?

Vorrei tanto poter dire che questo è un tema ormai vecchio e superato ma, ahimé, non è così. Partendo dal presupposto che, a mio avviso, è un azzardo enorme continuare a concentrarsi esclusivamente su Instagram e non lavorare in ottica di costruizione della propria presenza online, direi che l’ossessione da follower sia ancora un tema molto caldo. 

Perché parlo di “ossessione da follower”?

Perché siamo ancora convinte che, per fare qualsiasi cosa, sia necessario avere i follower. Mi capita ancora di vedere profili poco costanti avere crescite fuori da ogni logica (evidentemente gonfiate da bot), come se quel numerino lassù rappresentasse il valore del nostro lavoro e di ciò che facciamo. È come se, vedendo quel numero crescere, ci dicessimo: “ok, dai sto andando bene. È questa la strada da seguire”. Poi, se quei numeri non portano conversioni, chissene frega. Però almeno chi ci guarda capisce che siamo brave. 

Il problema è che, quando la cassiera del supermercato, mi dice: “Totale €165,90”, io non posso risponderle: “Bene, ti do 166 dei miei follower su Instagram per pagare”.

(Ma come mi è venuto questo esempio?! Bah) Questo simpatico teatrino per dirti che i follower, a fine mese, non pagheranno le tue bollette. 

Se continueremo a dare valore ai numeri invece che alle persone, il nostro profilo crescerà, ma la nostra attività non ci darà i risultati  che ci interessano. Nel momento esatto in cui cambiamo prospettiva, però, cambierà anche il nostro approccio alla piattaforma, ai contenuti e a tutto ciò che ruota intorno alla comunicazione del nostro business.

Persone e community invece dei follower

Sai perché fai fatica a creare i tuoi contenuti e a vedere risultati? Perché stai pensando ai tuoi contenuti con il solo scopo di aumentare le vanity metrics: più follower, più mi piace, ecc, invece di pensare a servire le tue persone. 

La tua strategia dei contenuti deve essere orientata ad aiutare le tue potenziali clienti, e a donare loro un reale supporto. L’aumento dei numeri sarà una naturale conseguenza.

La questione ruota intorno a questo concetto: i follower non sono altro che delle presenze inattive, che non cotribuiranno a nulla; la community è composta dalle tue persone ed è la più grande risorsa a tua disposizione.

La community si costruisce con il tempo, con la pazienza, con la costanza, con una strategia dei contenuti e un piano editoriale mirati e degli obiettivi specifici, e con uno storytelling coinvolgente

Attenzione, non è sbagliato volere una community grande, ma la prima cosa che devi chiederti è: a cosa ti serve? Se non sai rispondere a questa domanda, allora probabilmente non stai ragionando in ottica di persone, ma di numeri. A prescindere dalla sua grandezza, la tua community deve essere interessata a ciò che fai. 

Se hai voglia di rivedere il tuo punto di vista e il tuo approccio a Instagram ho qui una risorsa gratuita che potrà esserti utile: l’ebook “Instagram: 5 errori che stai commettendo”. Ti aiuterà a capire da dove ripartire e cosa iniziare a revisionare. In più, al suo interno, troverai un ulteriore regalo. Per ottenerlo, clicca qui!

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