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Io sono una scrittrice

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28 03 2021

Ti sei mai resa conto di quanto spesso noi donne cerchiamo un nome alternativo per definire il lavoro che facciamo?

Ti sei mai resa conto di quanto spesso noi donne dobbiamo lottare e sgomitare per far comprendere agli altri il valore del nostro lavoro?

Se un uomo dirige un albero, per esempio, gonfia il petto ed esclama “sono IL direttore dell’albergo” e tutti pronti a genuflettersi perché sì…lui è proprio un big boss e il suo tempo è super prezioso. Ma se è una donna a fare proprio quel lavoro allora sarà portata a dire qualcosa tipo “mi occupo di coordinare tutte le attività della struttura”. E la domanda più gettonata sarà “come trovi il tempo per far tutto?”. Come se fosse una prerogativa esclusivamente maschile quella di avere del tempo prezioso.

Il tempo è qualcosa di prezioso. Qualcosa che non torna mai indietro. Recentemente ho capito di quanto sia importante pretendere il riconoscimento del mio lavoro. Non solo a livello economico, ma soprattutto a livello emotivo. Troppe volte ho visto il mio tempo trattato come una pezza da piedi, non riconosciuto e maltrattato. È colpa degli altri? No. È colpa mia. È colpa mia perché io per prima non ho mai urlato con orgoglio chi sono e cosa faccio.

Un uomo, al mio posto, gonfierebbe il petto  e si farebbe tatuare in fronte la frase “sono uno scrittore”. Io non lo dico mai. Non lo dico mai perché odio le sopracciglia alzate delle persone che significano qualcosa come “e il tuo lavoro vero qual è?”.

La cosa grave è che questa mia reticenza mi porta spesso a comportarmi come se la scrittura non fosse parte integrante del mio lavoro ma solo un hobby, una distrazione. Io non parlo mai solo della scrittura. La collego sempre al mio altro lavoro che in questo articolo non ho intenzione di nominare. Io mi dipingo sempre come una che nella vita fa qualcos’altro e nel tempo libero scrive anche. Al diavolo: io sono una scrittrice.

E cavolo, sono davvero orgogliosa di esserlo! Sono una scrittrice che scrive di donne per le donne, che ama ciò che fa e che crede fermamente che ognuna di noi dovrebbe gridare a testa alta chi è e correre a prendersi il proprio spazio. Scrivo per lavoro. Porca miseria, ma tu lo sai quanti sacrifici richiede?! Sì che lo sai. Lo sai perché se vivi della tua passione allora hai ben chiaro cosa significhi sacrificare notti di sonno e weekend. Se, invece, vivi di qualcosa che non ami sai benissimo quanto questo sia per te un sacrificio. E dovresti esserne fiera comunque.

Non importa cosa fai. Importa solamente che tu ne sia fiera. Alza la testa, gonfia il petto e gridalo ad alta voce.

IO SONO UNA SCRITTRICE. Tu chi sei?

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