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Recensione “Alla ricerca del principe Dracula”: quanto mi è piaciuto?

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23 06 2021

Quando è difficile empatizzare con la protagonista…

…È un vero dramma!  Soprattutto perché io adoro la serie di Kerri Maniscalco! All’inizio dell’anno ho letto il primo volume, “Sulle tracce di Jack Lo Squartatore”, e l’ho davvero adorato! Ne ho parlato su Instagram e mi era piaciuto davvero tantissimo. In quell’occasione avevo amato tutte le caratteristiche di Audry Rose, la protagonista: viziata, pedante, intraprendente e testarda. Ai miei occhi l’avevano resa assolutamente reale.

Diciamo, però, che quando si tratta di saghe la mia più grande aspettativa è quella di veder evolvere, di volta in volta, i vari personaggi. Cosa che,  nel secondo volume “Alla ricerca del principe Dracula”, non è capitata.

La conseguenza è stata che tutto ciò che avevo apprezzato della protagonista durante la lettura del primo volume, in questo libro l’ha resa terribilmente irritante.

Voglio dire: a un certo punto, se te ne capitano di cotte e di crude qualcosina impari, giusto?! Invece, Audry Rose no. La sensazione è stata quella di trovarsi davanti a un picchio che becca sempre nello stesso punto.

Della serie che, durante la lettura, avrei voluto gridare “ma ti svegliiiiiiii?! Ma la smettiiiii?!”

Non nego, quindi, che in alcuni fasi proseguire non è stato proprio semplicissimo. Ma cosa mi ha spinto ad andare avanti?

Kerri Maniscalco e il suo stile

Un po’ come se l’autrice avesse applicato della colla alle mie dita e non riuscissi a staccarmi. Il rischio, con un libro dalle tinte gotiche così forti, era di scadere in cliché senza tempo, rendendo tutto troppo macabro, troppo misterioso, troppo dark, troppo…tutto. Lei, invece, ha inserito gli ingredienti giusti, donando una narrazione scorrevole priva di ogni genere di pesantezza. Sei lì, con il libro tra le mani, e ogni tanto sei costretta ad alzare gli occhi per ricordarti che non sei davvero in Romania alla scuola di medicina legale, ma sei sul tuo divano al sicuro!

L’ambientazione

Datemi un antico castello, datemi Dracula, datemi un inverno gelido, datemi un mistero da risolvere, datemi una bella dose di romanticismo e sarò felice come una bimba la notte della Vigilia di Natale. Non c’è niente da fare: quando l’ambientazione funziona sono disposta a passare anche sulle lagne della protagonista. E amen.

Lui!!

Thomas Cresswell è la vera gioia di questa saga. Sono pazza di lui, della sua intelligenza, del suo istinto ma anche della sua leggera alienazione dai rapporti umani. Ma, soprattutto, sono pazza della sua sfacciataggine. È ciò che, a mio avviso, lo rende davvero speciale.

Quindi, tutto sommato, lettura approvata! Ho già in libreria il seguito, ma farò passare qualche settimana prima di immergermi nella lettura, sperando che Audry Rose cresca un po’! Tu hai letto questa saga? Cosa ne pensi?

Ah sì, qui trovi la trama su Amazon!

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