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Recensione Scialla: “Tempesta e Furia”: sia lode a Trinity

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01 07 2021

Quando il libro che ami è uno spoiler ambulante

Se non si fosse capito, questa storia dello spoiler mi brucia ancora. Riepiloghiamo un momento cosa è successo: ho acquistato “Tempesta e Furia” perché avevo voglia di un paranormal romance con la P e la R maiuscola. Leggendo qui e lì ho visto che era lo “spin-off” della trilogia The Dark Elements, che avevo iniziato anni fa e, non so bene perché, non ho mai finito. La mia intenzione era di riprenderla in mano una volta letta questa trilogia.

Peccato che…SPIN OFF UN CORNO!! Io lo definisco un vero e proprio seguito. Mannaggia alla miseria. In pratica: mi sono letta tutto il libro (sono andata in brodo di giuggiole) e mi sono spoilerata la serie precedente. Vai così!

Perché dovresti leggere Tempesta e Furia

Perché Trinity è tosta. Ma tanto tosta. Sì, sì lo so. Ormai tutte le protagoniste dei libri degli ultimi anni lo sono e magari potresti esserti scocciata, però credimi. Lei ne vale davvero la pena. Certo, magari ha un po’ troppo la testa dura e forse, dico forse, alcuni puntigli li avrei risparmiati al lettore. Ma nel complesso mi è piaciuta molto perché, nonostante la “tostaggine” dovuta a… no dai, niente spoiler, è molto umana. Non solo per la malattia alla vista che ha ma anche, e soprattutto, per il suo approccio alla vita. Amo quei personaggi che mi consentono di mettermi nei loro panni, di pensare “e io che farei al suo posto?”. Ecco, questo aspetto non è decisamente da dare per scontato perché spesso la tendenza è quella di umanizzare troppo, in modo eccessivo, il/la protagonista.

Abbiamo vissuto il periodo dell’eroe senza macchia e senza paura; ora, spesso, capitano eroi che hanno più macchie dei cattivi. Ecco, Trinity si trova a metà ed è vera. Anche solo per questo, Tempesta e Furia andrebbe letto.

Zayne…anche meno!

Un figo pazzesco, vero. Però anche meno. Meno turbe mentali. Per fortuna che tutta la storia è raccontata dal punto di vista di Trinity perché ho avuto la netta sensazione che Zayne sia sull’Edward Cullen andante (sì, se te lo stai chiedendo ho mollato Midnight Sun a metà). Per carità, i drammi sono ciò che rende reale un personaggio, però non so se mi ha stuzzicata. Diciamo che scelgo di lasciargli ampio margine per riprendersi nel secondo volume.

Lo stile della Armentrout

Scusami, sono di parte, ma Jennifer L. Armentrout è una delle mie autrici del cuore. Trovo la sua scrittura fresca, senza orpelli inutili e descrizioni da latte alle ginocchia. È scorrevole e con tanti dialoghi, che è sicuramente un aspetto fondamentale (almeno per me) per farmi apprezzare un autore. Mi piace il modo di raccontare le emozioni in modo diretto ma con quella punta di complessità da fiato sospeso.

Quindi che dirti, presto mi avventurerò nella lettura del secondo volume…intanto, ti consiglio davvero di leggere Tempesta e Furia!

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