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Repurposing dei contenuti: che cos’è e come farlo

repurposing dei contenuti

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27 09 2022

E se ti dicessi che puoi riutilizzare i tuoi contenuti?

“Non ho tempo” è la frase più o meno standard di chi ha un proprio business e deve gestirne da sola tutti gli aspetti. Quando si tratta della propria attività si tende a pensare che sia lavoro solamente ciò che ha a che fare con i clienti e la fatturazione, tralasciando tutto il resto, in primis la comunicazione. Con la scusa del poco tempo a disposizione, tendiamo a basare la nostra presenza online su un unico canale non di proprietà, con la conseguente ansia da prestazione, fastidio per il continuo su e giù delle prestazioni e la costante domanda “ma dove sto sbagliando?”. Ma se ti dicessi che con il repurposing dei contenuti puoi avere una presenza online strutturata e proficua e, al tempo stesso, smettere di vivere con l’angoscia il tuo marketing e la tua comunicazione?

Che cos’è il repurposing dei contenuti?

Che ne dici, la facciamo un po’ più semplice?

Per repurposing dei contenuti non si intende altro che il riutilizzo di (vecchi) contenuti dei canali di proprietà su piattaforme diverse.  

Per capire bene come funziona il repurposing, è necessario fare una piccola ma doverosa premessa: il riutilizzo dei contenuti parte sempre da un canale di proprietà poiché il tuo obiettivo è quello di essere al sicuro.  Fare affidamento solamente sui social media è un azzardo troppo rischioso. Il tuo scopo deve essere quello di avere una presenza online solida e strutturata (qui puoi leggere un articolo di approfondimento in merito).

Il ruolo dei social media, infatti, deve essere quello di aiutarti a portare maggiore traffico suoi tuoi canali proprietari o aumentare gli iscritti alla tua lista, dove la tua community e la tua cliente ideale potranno trovare temi di loro interesse approfondito in modo adeguato. 

Cosa NON è il repurposing dei contenuti?

Abbiamo detto che riutilizzare i contenuti parte dal canale di proprietà (più avanti capiremo meglio cosa intendo). Questa significa che se attualmente stai pubblichi lo stesso post, con la stessa didascalia e lo stesso contenuto visivo sia su Instagram che su Facebook che su LinkedIn non stai facendo repurposing: stai usando male le piattaforme.

Perché? Perché ogni piattaforma ha un suo linguaggio specifico e un suo pubblico di riferimento. Se prepari un post per Instagram, che dà priorità prima al contenuto visivo e solo in seconda battuta al testo, e lo ricondividi tale e quale su Facebook, che funziona esattamente al contrario, non stai rispettando il linguaggio della piattaforma che è strutturata sui gusti degli utenti che la utilizzano. 

Come puoi fare repurposing?

Il cuore del repurposing sono i contenuti di approfondimento (blog, video, podcast, newsletter), ossia quei contenuti che rappresentano i pilastri della tua comunicazione e che permettono al tuo pubblico di approfondire le tematiche di loro interesse (per esempio, potrei decidere di fare repurposing partendo proprio da questo articolo).  

Ovviamente, però, a seconda del tipo di contenuto di approfondimento dovrai ragionare in modo diverso.

Prendiamo per esempio la newsletter.

Il concetto base di questo canale è che l’utente che decide di iscriversi dovrà avere accesso a un contenuto esclusivo. Mentre chi usufruisce di un video su YouTube, o di un articolo sul tuo blog,  o di una puntata del tuo podcast può farlo anche senza far parte della tua community, chi leggerà la tua newsletter ti accoglierà nella sua casella di posta. Dovrai quindi garantirgli un rapporto esclusivo. In questo caso, fare repurposing condividendo un post su Instagram dopo l’arrivo della newsletter in cui riassumi la tematica trattata cancella di netto il concetto di esclusività.

Perché dovrei iscrivermi alla tua newsletter se tot giorni dopo posso usufruire dello stesso contenuto in modo più rapido sui tuoi canali social? Faccio prima e non mi iscrivo.

Come puoi, quindi, utilizzare il repurposing con la newsletter?

Sfrutterai i tuoi social per portare le persone a iscriversi prima dell’arrivo dell’email. Potresti, per esempio, anticipare loro il tema che tratterai (ricordati che i contenuti social devono comunque essere esaustivi da soli), con un gancio che funzioni e che  spinga le persone a voler approfondire il tema nella tua newsletter.

In questo modo starai mantenendo la promessa di esclusività ma starai comunque sfruttando il tema per fare repurposing.

A cosa serve il repurposing?

 Questa tecnica ha diversi vantaggi. Vediamoli insieme:

  1. Ti consente di raggiungere diverse tipologie di pubblico, su diversi canali, in linea con l’identikit della tua cliente ideale;
  2. Questo, a sua volta, ti consente ti rafforzare l’autorevolezza del tuo brand;
  3. Ti permette di non impazzire alla ricerca costante e continua di decine e decine di contenuti nuovi;
  4. Garantisce continuità ai tuoi temi;
  5. Ti permette di creare una strategia dei contenuti coerente e multicanale in grado di farti raggiungere i tuoi obiettivi. 

La strategia multicanale

Se in merito all’ultimo punto non sai da dove partire per strutturare una strategia dei contenuti multicanale che parta dal tuo blog e ti permetta di raggiungere gli obiettivi che ti sei prefissata, ho creato la risorsa che fa per te: lo Spieghino “Strategia dei contenuti raccontata in modo semplice”.

Lo Spieghino è, come lo chiamo io, un corso digitale in pdf (un ebook a tutti gli effetti) che ti permetterà di:

  • Imparare a sviluppare la tua narrazione da proporre sui tuoi canali;
  • Utilizzare gli articoli del tuo blog per realizzare contenuti suoi tuoi canali social;
  • Capire quali sono gli errori più comuni da evitare quando si realizza una strategia dei contenuti su misura;
  • Mettere in pratica la regola dell’80/20;
  • Impostare i tuoi contenuti su Instagram se ancora non hai un blog;
  • Conoscere alcune regole utili per ottenere più interazioni su Instagram;
  • Imparare a definire obiettivi e KPI;
  • Conoscere il linguaggio delle varie piattaforme.

Se vuoi conoscere l’opinione di chi ha già acquistato questo Spieghino puoi cliccare qui.

Grazie a questo strumento utile e pratico da utilizzare ti renderai finalmente conto che combinare un canale di proprietà con i canali social non è solo estremamente utile ma anche più semplice di quanto possa sembrare!

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