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Vi racconto come “Rebel” ha visto la luce

Sapete, ogni volta che mi capita di imbattermi in un nuovo libro, o una nuova storia, soprattutto quando mi piace, mi chiedo sempre come quella storia abbia visto lo luce e come sia venuta in mente all’autore. Mi piace scoprire i retroscena che hanno portato alla realizzazione di un nuovo mondo.

Ultimamente, però, le parti si sono invertite e adesso, nel ruolo di autrice, mi sento spesso chiedere “ma come caspita hai fatto a inventarti una storia del genere?”

Sì, ammetto che certe volte sono anche io stupita di me stessa e, per questo, ho deciso di raccontarvi, davanti a un tè e dei pasticcini (rigorosamente al cioccolato) immaginari come “Rebel” e tutti i suoi personaggi hanno invaso la mia mente.

Siete pronti?

Era il lontano 2011 e frequentavo il secondo anno di università. Ero in piena sessione estiva e dovevo affrontare un esame piuttosto strambo: per accedere alla fase orale dovevamo scrivere un racconto.

Voi direte: qual è il problema, sei una lettrice accanita e ora anche scrittrice, sicuramente non avrai avuto problemi.

SBAGLIATO!

Per anni, infatti, non ho preso in mano carta e penna per scrivere nulla poiché, durante gli anni del liceo, mi era stato ripetuto più e più volte, da una professoressa, che ero priva di fantasia e che dovevo evitare di scrivere temi liberi (sì, sì lo so, meglio non commentare). Si sa, l’adolescenza è un periodo vulnerabile per tutti e mi ero convinta di essere totalmente negata per la scrittura.

Potete, quindi, immaginare il senso di panico che ho provato quando mi sono trovata davanti alla richiesta di scrivere un racconto. Da dove cominciare? Quali temi trattare? E quali sarebbero stati i personaggi? A-I-U-T-O!

Pensavo giorno e notte a come affrontare quell’esame. Ero talmente in ansia che una notte, poche settimane prima della data X, feci un sogno: una ragazza in una soffitta che trova, in un baule, alcuni documenti che provano la sua adozione.

Tutto qui. Ricordo di essermi svegliata in piena notte, di aver preso un quaderno e aver appuntato questa semplice idea. Il mattino dopo, era un sabato (lo ricordo come se fosse ieri) mi misi per la prima volta, dopo tanti anni, davanti a un foglio bianco e, senza pensare a nulla, iniziai a scrivere.

Dopo diverse ore avevo delineato la trama di quello che, sette anni dopo, sarebbe diventato il mio romanzo fantasy.

Ovviamente di quella trama non è rimasto quasi nulla. Nel corso degli anni ho lavorato e plasmato la storia, è cresciuta insieme a me. Ci sono stati periodi, anche di diversi mesi, in cui l’ho lasciata a sedimentare in un cassetto e per poi riprenderla e stravolgerla di nuovo, fino ad arrivare alla storia che ora avete tra le mani.

Oggi, quando ci ripenso, non posso fare a meno di ringraziare quell’esame. Penso proprio che sia stata la mia “carta fortunata”, soprattutto perché ho imparato che se abbiamo un sogno e crediamo nelle nostre capacità non dobbiamo mai mollare. Dobbiamo crederci, sempre e fino in fondo, nonostante coloro che tentano di buttarci giù.

Non mollate…MAI! Prima o poi tutti riusciamo a trovare la nostra personalissima strada da seguire!

REBEL – THE DEFECTOR SAGA, disponibile in cartaceo su AMAZON e in ebook in tutti gli STORE ONLINE

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2 Comments

  1. Annarita
    16/09/2019 / 09:22

    Ero molto curiosa di sapere come fosse nata l’idea di Rebel! E che dire… WOW! 😉

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