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Vita da Freelance: è stata la scelta giusta?

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11 03 2021

Quando tutto sembra più grande di te

Ansia. Panico. Confusione. Stress. Queste sono le quattro parole che possono tranquillamente riassumere questi primi due mesi e mezzo dell’anno. Hai presente quella terribile sensazione che tutto ti stia sfuggendo di mano? Più provi a mettere ordine e più si ingarbuglia tutto, lasciando più caos di prima. Ecco, in questi due mesi ho riflettuto molto se quella della vita da freelance sia stata la scelta giusta per me.

Tutto in uno

Su Instagram, in particolare tra i reels, gira un trend molto simpatico: “ti presento il team del mio small business” e poi si vede sempre la stessa faccia. Mai trend si è rivelato essere più vero. I freelance fanno la contabilità, creano i contenuti, scattano le foto, aggiornano il blog, fanno il servizio clienti, curano la pubblicità e sì, lavorano anche per i propri clienti (altrimenti la pagnotta a fine mese non si mangia).

Dall’esterno può sembrare fighissimo perché sui social e sui nostri blog facciamo queste foto super chic con cipollati scompigliati, tazze di tè fumanti e pc apple sulle gambe. Poi però a schermi spenti lavoriamo dalle 09:00 alle 22:00 per tre mesi di fila (sì, weekend compresi).

Mi sto lamentando? No. Sto solamente mettendo sul piatto la verità, perché a me la frase “vabbè ma tu sei freelance” o i post “lavoro dove e quando voglio” mi fanno venire l’orticaria. Ma dove? Ma quando? Ma cosa dite?! Io lavoro inchiodata alla scrivania, perché al solo pensiero di lavorare su una spiaggia, con il riflesso del sole e i ragazzini che strillano mi prende l’ansia. Ma dai su…ma chi ci crede!

No, la vita da freelance non è una vita serena: Probabilmente se qualcuno mi chiedesse se consiglio di fare il “grande salto” risponderei “We, Ciccia, pensaci bene eh”.

Poi, parliamoci chiaro, tutto quello che ho scritto qui lo confermo e lo sottoscrivo. Però, ecco, raccontarvi che è sempre tutto rose e fiori anche no.

Come mi sento il più delle volte

Sfinita. E piccola. Sì, perché il mondo della libera professione è molto più grande di me e alcune volte ho proprio la sensazione di avere le spalle troppo piccole. Ma questa sensazione mi butta giù? NO!

E sai perché? Perché quando vedo che poi le cose funzionano allora, porca paletta (oddio…ho scritto “porca paletta” sul web!) mi sento tipo Captain Marvel!

via Giphy

È sicuramente difficile, ma la vita da freelance dà sicuramente tante soddisfazioni. Il mio vero problema è che quando sono stanca vedo tutto nero. E allora diventa tutto brutto e cattivo. Ma ci sto lavorando. E come sempre, quando lavoro per migliorarmi, io ti coinvolgo amica mia.

Il decalogo del freelance

Quindi, in pratica, ho pensato di condividere con te una serie di punti importanti da non perdere di vista quando ti senti giù di morale.

  1. Sei una freelance non un carro armato: hai diritto di essere stanca;
  2. No, non è tutto urgente;
  3. Sì, devi anche ritagliarti del tempo per te e spegnere il cervello;
  4. No, non sei tenuta a rispondere a tutte le ore del giorno e nel weekend (hanno inventato WhatsApp business);
  5. Se senti di non farcela non sei una fallita o un’incapace: sei solo umana.

Ecco. L’ho detto: noi freelance, per quanto ci siamo scelti questa vita, possiamo considerarci dei super eroi! Quindi, amica mia, iniziamo a sentirci tali!

via Giphy (se non si fosse capito, sto riguardando i film della Marvel per la settordicesima volta).

 

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